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Argas reflexus: zecca molle del piccione

Che cos’è l’argas reflexus e come proteggersi

La zecca del piccione è un piccolo Acaro (famiglia degli Argasidi); di consistenza coriacea , l’adulto, ha una lunghezza tra 0,5 cm e 1 cm.
Il colore è grigio o bruno, ed assomiglia ad un seme di girasole appiattito. Possiede quattro paia di zampe, con cui si muove piuttosto lentamente, e la bocca è sistemata sul lato ventrale.

Indice dei contenuti

Informazioni

Dove si trova la zecca del piccione?

Si trova normalmente in aree frequentate dai piccioni e nei siti di nidificazione.
La zecca accede nelle abitazioni utilizzando diverse vie, nascondesi poi in varie fessure, dietro i battiscopa, dietro quadri ed armadi, ecc. Vive nutrendosi del sangue e del sebo dei piccioni, ma puo’ pungere anche altri uccelli, mammiferi incluso l’uomo. Sono molto numerosi i casi di punture da Zecche Molli in persone che vivono in edifici frequentati dai colombi.
La zecca del piccione, contrariamente alla comune zecca dei boschi (Ixodes Ricinus), non rimane fissata nella pelle ma si stacca subito dopo il pasto. Essa succhia il sangue per breve tempo ma intensamente, soprattutto nella fase di trasformazione dallo stadio di ninfa a quello di adulto, quando puo’ arrivare a compiere 6/7 pasti di sangue al giorno.
Il prelievo di sangue è elevato anche nel periodo di deposizione delle uova. Durante questi pasti, la zecca secerne molta saliva, contenente sostanze tossiche; sono abbastanza comuni fenomeni allergici conseguenti alle punture, e per qualche individuo culminare in shock anafilattico.
Le sue abitudini sono prevalentemente notturne, mentre di giorno sta’ normalmente riparata nei nascondigli.

Come eliminare le zecche dei piccioni: disinfestazione

Gli interventi di bonifica di sottotetti invasi dai piccioni, sono per gli Operatori un potenziale rischio di punture da zecche perchè essendo private del loro Ospite primario (piccione) devono necessariamente ricorrere a fonti alternative, ovvero dal sangue di altri vertebrati, tra cui frequentemente l’uomo.
Importante è non compiere il grave errore di chiudere l’accesso di un sottotetto, o comunque di un luogo frequentato dai piccioni, senza operare contemporaneamente una totale rimozione dei nidi e di ogni altro materiale ivi esistente, probabili siti di rifugio delle zecche, ed effettuare una completa disinfestazione.
Fenomeni di migrazione sull’uomo si possono verificare fino a due anni dopo l’eliminazione dei piccioni.
La disinfestazione si esegue generalmente con insetticidi piretroidi, applicati con nebulizzatori, pompe a pressione, termonebbiogeni, aerosol, fumogeni. Spesso l’operazione è accompagnata da un trattamento disinfettante per abbattere la carica batterica nel guano.

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