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Genere aedes

Le zanzare di questo genere possono essere considerate tipici abitanti delle acque transitorie e delle pozze temporanee. Aedes preferisce acque limpide o a basso livello di carico organico con vari gradi di salinità, anche se nell’ultimo periodo è stata riscontrata la presenza di alcune specie in acque periurbane inquinate, probabilmente a causa di una spinta colonizzatrice come risposta di adattamento ad un tipo di acque sempre più frequenti.

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Come eliminare Zanzare

La lotta alla zanzara può essere attuata con modalità diverse per ciò che concerne sia le scelte di fondo (metodi biologici oppure chimici) che l’individuazione degli strumenti operativi.

Informazioni

Il genere Aedes supera i rigori invernali allo stadio di uovo, caratterizzato da una notevole resistenza all’essiccamento e al freddo. Le uova vengono deposte sul terreno, in prossimità di luoghi umidi, o comunque sopra il livello estivo dell’acqua. Quando, in primavera, il livello si alza e si realizzano le condizioni favorevoli di luce e temperatura, viene provocata l’attivazione biologica e la conseguente schiusa dell’uovo.

Il ciclo biologico ha un andamento temporale di sviluppo simile a quello della Culex. ln genere, la maggior attività viene esplicata al tramonto e all’alba, periodi questi in cui è accentuata anche la ricerca di sangue. Le specie che maggiormente interessano sono: Ae. detritusAe. caspiusAe. vexans e Ae. albopìctusAe. aegypti, ben nota in quanto vettore della febbre gialla, fortunatamente non presente nei nostri areali.

L’habitat naturale di Aedes detritus è rappresentato dalle zone con i residui di marea delle lagune salmastre, povere di vegetazione immersa o flottante e ricche di composti sulfurei. Habitat favorevole é anche quello costituito dai canali di drenaggio di valli salmastre.

L’habitat larvale è pertanto caratterizzato da specchi d’acqua leggermente salata e in preferenza limpida con vegetazione di tipo JuncusSalicorniaScirpus agropyrus, ecc.

Pur essendo tendenzialmente esofila, la si trova di frequente all’interno delle abitazioni, dove tuttavia non permane per lungo tempo.

Nelle zone temperate il ciclo biologico presenta due picchi di attività riproduttiva nei periodi primaverile (da marzo a fine giugno) e autunnale (da metà agosto a fine settembre – inizio ottobre in relazione all’andamento climatico). L’ovodeposizione che si compie nel periodo autunnale pone le basi per quelli che saranno i nuovi individui dell’anno futuro (I° picco), mentre quella del periodo immediatamente precedente all’estate darà origine alla popolazione autunnale (II° picco). La schiusa delle uova e, di conseguenza, la presenza delle femmine adulte in periodi definiti, è in relazione ad un fotoperiodismo breve, a temperature relativamente miti e a precipitazioni che consentano l’attivazione dell’uovo.

L’adulto è un discreto volatore e può compiere fino ad 1 km per notte.

La troviamo alcune volte associata ad Ae. caspius.

Aedes caspius colonizza terreni con vegetazione alofita e, addirittura, banchi di sabbia a fior d’acqua. L’habitat larvale è simile quindi, in linea di massima, a quello dell’Ae. detritus; preferisce tuttavia acque nettamente meno salmastre. Esofila come Ae. detritus, presenta caratteristiche molto diverse nei tempi di ovodeposizione e di schiusa dell’uovo.

L’uovo si schiude in relazione ad un fotoperiodismo lungo e a temperature elevate, cioè durante tutto il periodo che va da maggio a settembre, in cui avvengono continue ovodeposizioni fino ad un numero massimo di otto. L’ultima ovodeposizione, che precede la morte di tutti gli adulti, ha luogo nel tardo autunno e dà origine a uova che svernano e schiuderanno l’anno seguente. Se non attivate dall’acqua, possono resistere anche per più anni. Il volo aiutato da venti costanti, può portare le alate di questa specie a distanze di 8-10 km per notte.

Aedes vexans è la tipica zanzara dei piccoli corsi d’acqua dolce, canali, canalette naturali o artificiali; suo habitat naturale sono i prati inondati, i ristagni d’acqua in campi coltivati, le risaie o gli invasi irrigui.

Ha fasi biologiche e caratteristiche comportamentali simili a Ae. caspius ma resta attiva per un periodo stagionale più lungo.

È una specie particolarmente aggressiva, con attività sia diurna che notturna. La troviamo a volte associata alla Culex pipiens molestus (in acque perturbate a debole carica organica) e alla Aedes caspius.

Aedes rusticus, colonizza pozze d’acqua poco vaste e ombreggiate. Al contrario della maggioranza delle specie di questo genere, ha diapausa larvale con una sola generazione l’anno. Cattiva volatrice, resta vicina al luogo di riproduzione.

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